Acquario marino: la stabilità e il movimento dell’acqua

La salinità dell’acqua del vostro acquario deve essere tenuta costante di1,022-1,023: per tenere questo valore sotto controllo potete o usare un densimetro, che va tarato sui 25 gradi per un acquario con invertebrati, oppure usando un moderno conduttometro regolandolo su 47-51mS/cm. non va tralasciata ovviamente neppure la durezza carbonatica che in un’acqua ottimale sarà tra 7 e 9 gradi dH.

In natura, vi sono le correnti che muovono le acque (per circa 6 ore proviene da una direzione e per 6 ore dall’altra). In un acquario dovrete essere voi a creare questi movimenti con gli appositi strumenti, ossia con una pompa centrifuga almeno 5 volte all’ora. Impiegando due pompe e un timer otterrete lo stesso meccanismo di 12 ore alternate a 6 a 6 che avviene in natura.

Un forte movimento dell’acqua permetta il ricambio in tutti i punti e in tutti gli angoli della vasca. Uno dei nemici più temibili per un acquario è la presenza di acqua stagnante.

Con un forte movimento dell’acqua non solo verranno asportati i prodotti del metabolismo delle Zooxantelle negli invertebrati e degli invertebrati, ma tramite la pressione fornirete nuovo cibo agli animali sotto forma di plancton, nitrati e altri composti organici.

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